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  • Articolo n°4 - Tratto dal quotidiano ”LA REPUBBLICA” del 10 Giugno 2010 Inserto TUTTO MILANO

 

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  • Articolo n°3- Consigli dell’Addestratore per il “Cucciolo” Socializzazione.

La prima parte della vita del cane e’ importante per sviluppare una corretta socializzazione coi suoi simili; è pertanto fondamentale che incontri altri cani, cuccioli di varie razze e adulti di buon carattere in modo che possa completare e mantenere le necessarie abilita’ di linguaggio canino sia posturale che di gioco equilibrato.

Abitudine ai vari contesti ambientali.

Il mondo in cui il cane vive oggi e’ ricco di situazioni e di numerosi stimoli per i suoi sensi. E’ opportuno che sia esposto gradualmente a tutte le possibili situazioni in eta’ giovane ,  in modo che siano assimilate e non ne abbia paura in seguito.

Eliminazione Appropriata.

I cuccioli hanno un istintivo desiderio di uscire dalla zona “tana” per trovare una toilette.  Dobbiamo solo insegnare loro gentilmente che la casa e’ la tana e si va fuori per i bisogni fisiologici (non vanno mai puniti se sbagliano poichè non hanno ancora la capacita’ di trattenersi).

Portateli fuori in giardino o aree verdi , poco dopo il pasto, dopo il gioco,  dopo gli esercizi, dopo ogni momento di eccitazione (es. arrivo di visitatori), per prima cosa al mattino, per ultima cosa di notte,  se possibile anche ogni ora.

Lasciateli annusare il terreno, siate pazienti.

In caso di “errori” in casa, pulite con prodotti che non contengano ammoniaca.

Alcuni cuccioli richiedono 6 o 8 mesi di eta’ prima di avere il controllo e imparato le routine per i bisogni.

Educazione

Ogni proprietario/conduttore ha bisogno di stabilire un sistema di comunicazione col proprio cane in modo da poter aver un cane “buon cittadino” o  “buon compagno” , per poter gestire la relazione.  I segnali che ci servono di base sono: “Vieni”, “negazione”, “condotta al guinzaglio”, “seduto”…. E da qui in poi  se ne possono aggiungere molti altri, sia per arricchire la relazione, sia per abituarsi a particolari esigenze di vita o attivita’ cinofile.

Corretta Relazione in Famiglia.

Il presupposto di una serena e armonica convivenza e’ che la relazione col cane sia impostata ponendoci come leader gentili del proprio branco (indipendentemente da quanti individui lo compongano).

A volte alcuni errori (in buona fede) nei nostri comportamenti creano incomprensioni su questo argomento e ci troviamo poi con il nostro cane che da adulto ci sembra “indisciplinato” o “non ascolta” o “fa dispetti” o peggio in alcuni casi ha comportamenti “aggressivi”.

Ranger Dogs® ha come impegno “il supporto al proprietario” nel dare le informazioni su come fare sia col cucciolo che col cane adulto per impostare una serena convivenza , sia nel risolvere eventuali problemi. Per questo vengono date sia informazioni generali che specifiche nei vari casi.

Mario.

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Articolo n° 2 - LA PASSEGGIATA AL PARCO -

Per ogni cane, soddisfatti i bisogni di base quali bere mangiare dormire etc, e’ fondamentale  avere anche una vita di relazione col proprio proprietario, con i suoi simili e altre persone.

Ecco perche’ il momento che probabilmente il vostro cane ama di più e’ la passeggiata al parco.  Spesso un parco cittadino o a volte uno spazio piu’ ampio che trasforma l’uscita insieme in una splendida avventura, una piccola escursione.

Qualunque sia il tempo e la distanza percorsi, viviamolo come un intenso momento di relazione e non solo come un’uscita per i bisogni fisiologici.

Oltre alla scelta del luogo e’ importante pensare a quali cose  portare con se’ nello zainetto per le necessità di base, ad esempio: guinzaglio,  ciotola e acqua, giochi, cibo per cani da utilizzarsi come premietto quando necessario, sacchetti per la raccolta dei rifiuti. Meglio essere un poco prudenti che trovarsi impreparati di fronte ad una evenienza prevedibile.

Avviamoci con calma nel nostro percorso ma soffermiamoci  alla partenza per i bisogni fisiologici, specialmente se siamo arrivati sul posto in macchina.

Ricordiamoci di comportarci civilmente secondo i regolamenti del luogo che stiamo frequentando, in modo che dopo il nostro passaggio tutto sia come l’abbiamo trovato.

Dopo una parte di passeggiata troviamo un posto tranquillo dove esercitarci nella relazione col nostro cane, ad esempio: qualche momento per i comandi di educazione (anche i più semplici come il richiamo, il seduto) e poi un po’ di gioco con lui; un gioco  di collaborazione poco competitivo, calmo e tranquillo senza voler esagerare in entrambe le cose.  Siate divertenti e soddisfatti di lui anche quando fate  esercizi di obbedienza e non solo nel gioco.  Nel gioco non scatenatelo troppo, non dovete stancarlo giocando, ma relazionare con lui.

Qui la regola è: un poco, con calma e ben fatto; un po’ di tutto e senza esagerare.

Nel tempo che passate col vostro cane ricordatevi  che dovete essere voi quelli che decidono cosa fare, quando fare e quando terminare …ovviamente in un modo benevolo e senza essere coercitivi.  Ignorate le pretese e poi concedete quando e’ tranquillo e non ve lo sta’ “ordinando”.

Possiamo poi riprendere la passeggiata e magari se incontriamo altri cani di buon carattere salutarli e concedere un momento di gioco e socializzazione; osserviamo che le cose vadano secondo le normali relazioni tra cani senza essere troppo apprensivi. Ogni tanto richiamiamoli a noi e poi mandiamoli ancora a giocare in modo che tutto questo si svolga con naturalezza.

Nei momenti d’incontro con altri cani e altri proprietari fate attenzione a non mettere i cani in competizione con cose che loro giudicano importanti o dei privilegi, ad esempio: attenzione con i giochi, con le coccole, col cibo, con le attenzioni che dedicate ad un cane estraneo …potrebbero far diventare il vostro geloso e creare momenti sgradevoli.

Lasciate che i cani interagiscano tra di loro il piu’ possibile in modo naturale ma comunque siate vigili; non distraetevi rispondendo al telefono dimenticandovi dov’è il cane o chiacchierando con altre persone perdendo di vista cosa stanno facendo veramente i cani mentre stanno interagendo tra di loro.

Fermiamoci sempre prima che sia raggiunto il limite in ogni cosa che stiamo facendo.  A volte anche il troppo gioco con altri cani puo’ non andare  bene e creare ad esempio stress. Imparate ad osservare il vostro e gli altri cani per capire il loro linguaggio corporeo e osservare cosa sta succedendo.

Ricordiamoci sempre di far bere il nostro cane anche se sembra che non ne ha bisogno; proponiamogli comunque l’acqua.

Dopo i momenti di educazione o di gioco,  rimettiamo il guinzaglio e riprendiamo la nostra passeggiata fino al ritorno alla base di partenza.

Provate nei momenti di cammino col vostro cane ad osservare la regola del silenzio e scoprirete un nuovo modo di relazionare con lui…

Buona passeggiata !

Mario

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  • Articolo n° 1 - LA SCELTA DEL CUCCIOLO -

L’argomento in oggetto e’ sicuramente uno dei piu’ discussi e delicati poichè tante sono le implicazioni e tante le linee di pensiero;  per poterlo trattare in modo  da dare una corretta informazione proveremo a ragionare insieme e porre spunti di riflessione nel lettore cosi’ da aiutarlo a fare una scelta che possa essere il piu’ vicino possibile a quella migliore.

Sia che vi accingiate all’adozione e/o acquisto del vostro primo cane, sia che siate esperti cinofili, il primo suggerimento e’ quello di affrontare tutta la questione cercando di contenere la parte emotiva ed impulsiva e di prestare attenzione alla parte razionale di voi che esamina tutte le variabili in merito alla scelta da fare.

Il panorama delle razze canine annovera una moltitudine di diversi cani (quasi 400) con le piu’ grandi variabili in termini di taglia,  pelo, attitudini. Tra tutte queste tipologie sicuramente ci sara’ il cane adatto a noi,  proprio perche’ tutte queste differenti razze sono il risultato di anni e anni di selezione operata dall’uomo per fissare caratteristiche desiderate sia morfologiche che caratteriali.

Proprio tenendo conto di questo percorso attraverso gli anni fatto dal cane per arrivare alle razze moderne, esaminiamo attentamente la storia e la razza per capirne carattere, attitudini, bisogni di attivita’ sia fisiche che di relazione, caratteristiche di cura del pelo e quant’altro.

Non mancano di certo ad oggi pubblicazioni al riguardo sia in libri che in rete, in aggiunta a cio’ esistono clubs che tutelano le varie razze e attraverso questi (e pure attraverso l’ENCI , Ente Nazionale della Cinofilia Italiana)  si possono ottenere elenchi di allevatori che possono aiutare nella conoscenza della razza specifica da loro allevata.  Anche veterinari ed educatori cinofili  possono fornire supporto e chiarimenti ai futuri proprietari.

La raccomandazione e’ di non basare la scelta solo su un aspetto estetico o di farsi influenzare da mode, films o pubblicita’. O per lo meno se quel cane ci piace cosi’ tanto informiamoci bene sulle sue caratteristiche  (tenendo presente la possibile variabilita’ anche tra soggetti della stessa razza, e per differenze  tra maschio e femmina).

Considerate anche che alcune razze necessitano di cure particolari del pelo o di toelettature da far eseguire da mani esperte.  Ad esempio per i conoscitori e amanti di alcune razze quali Barboni o Terrier questo non e’ un problema, bensì uno stimolo ad avere il cane secondo l’ideale di standard di razza. Potremmo cosi’ scoprire quali esigenze avra’ il nostro futuro compagno di vita.

Bisognera’ inoltre riflettere sul fatto che durante tutta la vita del cane (in alcune razze una quindicina d’anni, in altre un po’ meno) si dovranno prevedere regolari visite veterinarie e conseguenti  vaccinazioni,  cure in caso di bisogno,  occorrerà essere informati e rispettosi di leggi e regolamenti… e tenere comportamenti  di gestione del cane di civile convivenza nel contesto in cui abitiamo e/o frequentiamo. Non manchera’ una copertura assicurativa per tutelarci da tutte le evenienze.

Fatti tutti questi ragionamenti valutiamo ora attentamente e confrontiamo quanto abbiamo appreso col nostro stile di vita (sedentari, dinamici, viaggiatori), con le caratteristiche del nostro nucleo familiare, coi nostri impegni di lavoro etc.

Valutiamo insomma la questione anche dal punto di vista delle aspettative reali del cane.

Beh… Forse non esistono ricette perfette per questa scelta, ma se abbiamo fatto tutte queste riflessioni  e tutto si miscela bene, allora ci sono le basi per presagire una serena convivenza.  Non rimane quindi che cominciare a contattare gli allevatori e visitandone piu’ d’uno troverete sicuramente il vostro futuro cane.

Mario